Il libro tibetano del vivere e del morire

Il 28 Agosto ha lasciato il corpo Sogyal Rinpoche, e al di là di polemiche o giudizi  sorti negli ultimi anni, voglio ricordare il suo capolavoro, “Il libro tibetano del vivere e del morire”, la cui lettura consiglio veramente a tutti. Grazie Rinpoche .

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Al suo primo incontro con la cultura occidentale, Sogyal Rinpoche rimase costernato nello scoprire che, a dispetto di tutti i suoi successi nel campo tecnologico, la società moderna occidentale non comprende minimamente quel che accade al momento della morte.

In Tibet, al contrario, nel corso dei secoli si è sviluppata una vera e propria ‘tecnologia sacra’ della morte, un’ars moriendi che raccoglie il corpo di conoscenze più accurato, complesso e completo sulla morte e lo stato successivo, o bardo. Il termine ‘bardo’, letteralmente ‘sospeso tra’, e quindi ‘intervallo, transizione’, è un concetto chiave per comprendere la concezione tibetana della vita e della morte.

Nel buddhismo tibetano, la vita e la morte appaiono come un tutto costituito da una serie di realtà in mutamento costante, che presentano dei bardo, ovvero giunture di transizione in cui si manifesta la dharmata, la vera natura della mente, illimitata ed eterna. I quattro bardo (della vita, della morte, del dopo morte e della rinascita) offrono quindi una grandissima possibilità di liberazione, ma solo il bardo di questa vita consente di prendere familiarità, tramite la meditazione, con la natura essenziale della mente, così da poter riconoscere la sua potente e terrificante manifestazione spontanea al momento della morte.

Chi si è preparato per tempo attraverso la pratica e la contemplazione dell’impermanenza non vedrà la morte come una disfatta, ma come una vittoria.

Sogyal Rinpoche è stato un maestro buddista di fama mondiale del Tibet, riconosciuto come l’incarnazione di un grande maestro e santo visionario del diciannovesimo secolo, Tertön Sogyal Lerab Lingpa. Ha fondato la rete internazionale buddista Rigpa, e si è dedicato per 45 anni alla diffusione degli insegnamenti buddisti in Occidente. Sogyal Rinpoche è entrato in parinirvana il 28 agosto 2019.

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